venerdì 5 ottobre 2012


DISTINZIONI DEI FORMAGGI IN FRANCIA


Formaggi fermiere, artisanal, coopérative e industriel



La *AOC prevede 4 categorie di formaggi, a seconda del metodo di produzione. Alcuni formaggi AOC si possono commercializzare in diverse categorie: per esempio il Camembert è disponibile sia in versione coopérative che industriel.

 Il formaggio fermier è quello totalmente artigianale: un unico produttore fa il formaggio secondo i metodi artigianali e usando il latte del proprio allevamento.

Nella categoria artisanal un unico produttore fa il formaggio, ma il latte può provenire anche da altri allevamenti oltre al suo.

La categoria coopérative prevede la produzione in un unico caseificio, e il latte proviene da una cooperativa di produttori.

 Il formaggio industriel è prodotto con metodi industriali e il formaggio proviene da zone più o meno ampie.

Ovviamente il formaggio fermier e artisanal è disponibile solo nelle zone limitrofe a quella di produzione oppure in negozi molto specializzati, poiché la produzione è molto limitata. 

Queste "sottocategorie" dei formaggi, aiutano il consumatore rendendolo più informato e quindi in grado di scegliere formaggi di qualità superiore senza  dover essere un esperto.

*AOC (Appelation d'Origine Controlée) certificazione d’origine controllata.

Purtroppo in Italia non esistono distinzioni di categorie nei formaggi o in qualsiasi altro prodotto agroalimentare, per il semplice motivo che il mercato e la politica è comandata dall'industria.  

giovedì 31 marzo 2011

COLDIRETTI Striscia la notizia 12 maggio 2009


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sabato 18 dicembre 2010

DECRETO REGIONALE PER RISOLVERE LA CRISI AGRO-PASTORALE IN SARDEGNA

weeee, avete visto cosa hanno dato ai bambini a scuola, una bella confezione di formaggi industriali,........ visto dove dovevano finire i soldi della regione destinati ad aiutare l'agricoltura, ....come al solito in tasca agli industriali del latte,che ad una settimana dal decretto hanno preparato le scattole, le etichette, tutta l'organizzazione,....insomma era già tutto fermentato e pronto,......ai voglia di fare scioperi!!!!!!!!!!! Poi il bello è che si fà una grande pubblicità che i pastori ricevono i contributi,.... peccato che io non nè ho ancora visto.
L'iniziativa del formaggio nelle scuole per la sensibilizzazione è anche buona, ma il modo, l'occasione e il metodo a dir poco fa venire dei dubbi sulla serietà della stessa. Noi continuiamo a sentirsi dire:....."ma al supermercato il formaggio lo trovo allo stesso prezzo o meno",..... peccato che ha noi produttori di latte che trasformiamo direttamente lo stesso in azienda in formaggi,..... contributi per fare il formaggio non ce ne danno e tanto meno ce lo compra la regione,..........poi questa non è concorrenza sleale?... haaaaa......ma queste parole valgono solo quando si tratta di dare qualche contributo direttamente a noi.!!!!!!!!!!!  maaaa..................... purtroppo tutto questo è solo politica squallida, fatta solo nell'interesse dei loro portafogli, senza nessun interesse di risolvere i problemi della gente, e noi quei politici li paghiamo pure,..........E CAPPELLACCI HA PURE LA GRAN FACCIA  DI ARRABBIARSI SE I PASTORI NON SONO CONTENTI DEL DECRETO CHE HANNO FATTO PER RISOLVERE LA CRISI DELLA PASTORIZIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!  ALLA FACCIA.............,
Nelle domande che ci hanno fatto presentare, dobbiamo avere tutti i contributi in regola, nessun disguido  con i progetti regionali, nessuna cambiale scaduta e dobbiamo essere iscritti ad una OP, ecc.............in poche parole non può fare la domanda nessuno,.......... come se siamo scesi in piazza perché abbiamo tutti i conti in regola, SE NON E' UNA PAGLIACCIATA  QUESTA POLITICA......
 ve ne siete accorti!!!!!!!!!!  QUESTA COSA MI FA ARRABBIARE  MOLTOOOOOOOOOOO........

martedì 2 novembre 2010

L’UNICA SOLUZIONE GIUSTA PER I PASTORI, MA……POI…..! ! ! ! ! !

Purtroppo ci sono troppi interessi politici, industriali, ecc..., sui contributi che si dice sempre diano ai pastori , e fino a quando continueranno ad esistere questi ultimi i problemi dei pastori non finiranno mai. Provate a pensare a quello che succederebbe se questo avvenisse. I pastori farebbero molto volentieri a meno dei contributi, però a questo punto, il latte oggi dovrebbe essere pagato dall'industria casearia non meno di €2 al litro, per garantire anche al pastore una vita dignitosa almeno come un qualsiasi operaio che lavora normalmente in una azienda, (senza contare che una azienda vuole anche costruita e condotta come una qualsiasi impresa che deve sostenere spese, operai, investimenti, ristrutturazioni, ecc. e che sè il pastore si amala deve essere in condizioni di farsi sostituire senza fare la fame per pagare l'operaio).Ai 2 euro del latte, l'industria casearia dovrebbe aggiungere i suoi compensi che senza contributi non potrebbe essere meno di 1 euro a litro(parlo come minicaseificio). Di conseguenza, un litro di latte di pecora trasformato in formaggi portati alla vendita diretta a circa 2-3 mesi di stagionatura, non può essere considerato per meno di 3 euro a litro. Tutto questo significa che 1 kg. di formaggio pecorino di circa 3 mesi di stagionatura(semi-stagionato), non potrebbe essere venduto dal caseificio diretto per meno di 27 euro, quindi se passa ad un negozio (onesto) salirebbe di un altro 30%. Di conseguenza fare un discorso di indipendenza dai contributi come tutte le altre categorie sarebbe giustissimo sopratutto per i pastori, ma visto e considerato che ciò che produce l'agricoltura serve per far mangiare tutti, a questi prezzi di produzione senza contributi, quello che ci rimetterebbe di più è il consumatore con uno stipendio medio o una pensione, che non potrebbe permettersi più di mangiare.

Purtroppo c’è sempre qualcuno che dice: i pastori oggi vanno a pascolare le pecore con la macchina, rientrano a dormire a casa, e quando escono sono ben vestiti, ecc.
Pensare di acquistare ciò che è frutto di lavoro altrui, pretendendo che questi lavorino tutto il giorno come muli e vivano ancora in baracche, mal vestiti, analfabeti, e viaggino in groppa ad un asino, vendendo ciò che producono ad un prezzo, permissibile a tutti senza recepire nessun aiuto perché è un bene di consumo primario, quando chiunque svolga una attività lavorativa (compresi coloro che lavorano volontariamente qualche ora al giorno) vive dignitosamente e civilmente in una casa medio decente, è istruito normalmente, ben vestito, e viaggia con la macchina, ecc…,  sia un po’ assurdo, ma purtroppo e quello che stà succedendo.
Oggi chiunque possiede una macchina per lavorare e uscire con la propria famiglia, si veste in modo decente, esce nei giorni di festa e rientra a dormire dalla propria famiglia, almeno-che non sia pagato per dormire fuori casa, ecc..
Credo che vivere in modo dignitoso sia un diritto di tutti i lavoratori onesti che non rubano nulla a nessuno compresi i pastori e le loro famiglie.

Maria Atzeni
Az.Agr. Pab’è is tellasa
S.Andrea frius (CA)

lunedì 11 ottobre 2010

PERCHE' NON SCRIVIAMO IL NOSTRO PECORINO AL CONSORZIO DEL FIORE SARDO DOP

Non scriviamo il nostro formaggio al consorzio DOP, perchè il disciplinare non garantisce l' esclusiva produzione del formaggio "fiore sardo" nell' azienda agro-pastorale dove viene prodotto il latte stesso. Questo di conseguenza, permette anche dall' industria lattiero casearia di produrre "fiore sardo DOP", nonostante sia un formaggio che dovrebbe essere prodotto solo dal pastore direttamente. Fermo restando che ci sono tante aziende agricole serie che producono questo formaggio e dovrebbero essere più tutelate dal consorzio, l'industria casearia può produrre questo formaggio direttamente o andare a comprarlo nelle aziende agricole, stagionarlo nelle loro celle con i loro metodi di stagionatura, (vedi ultima modifica con la possibilità di affumicatura a fumo liquido) ed etichettare il formaggio come loro produzione e non dell'azienda dove l'anno acquistato. Questo a mio parere non da la possibilità al consumatore di capire la storia del formaggio che acquista e non dà nessuna garanzia ai pastori produttori del fiore sardo. In questo modo l'industriale caseario diventa padrona del mercato pagando questo formaggio al pastore ad un prezzo non remunerativo (simile alla modalità di pagamento a monopolio del latte stesso)  e distribuendo questo formaggio ad un prezzo concorrenziale alle spalle di chi lo produce.
Pertanto, se non cambiano il disciplinare con la clausola fondamentale della sola produzione e vendita dell'azienda agro-pastorale produttrice di latte, sarà molto difficile che noi faremmo questa DOP.

nota: questo è solo il nostro parere!!!
visita il nostro sito:

mercoledì 30 giugno 2010

Mangiare genuino significa salute

Oggi voglio parlarvi della genuinità di un alimento, che nel mio caso è il formaggio. Perché dobbiamo mangiare genuino? Cosa significa genuino? Perché un  formaggio industriale è diverso da un formaggio artigianale?Perché devo spendere di più per mangiare quando posso spendere meno?
Tutte queste domande sono quelle che di solito ci facciamo quando andiamo a fare la spesa al market.
Cominciamo a spiegare cosa significa genuino e perché, dobbiamo alimentarci con questi prodotti. Un formaggio e composto in natura da latte, caglio e sale, che sono tutti dei componenti naturali che contengono calcio, grassi, proteine, acido olinoleico(omega 3), ecc.., in una giusta composizione che servono all'organismo per vivere. La lavorazione del formaggio genuino viene fatta da un latte appena munto, da un gregge sano, controllato, che pascola principalmente erba fresca e cespugli di montagna, priva di diserbanti, insetticida, ecc... Questo latte che contiene tutti i principi attivi al 100% senza subire alterazioni, viene trasformato in formaggi con dei metodi tradizionali che rispecchino le usanze del proprio territorio di provenienza , non a caso, li rende unici nel suo genere.La stagionatura eseguita in ambienti naturali, rende i formaggi tipici del territorio, in quanto imprime in essi i sapori dei pascoli, delle muffe createsi durante questo periodo, la solubilità della pasta che varia in base all'umidità stagionale, rendendo il gusto del formaggio caratteristico e differente anche in base alle stagioni. Del resto la natura è sempre molto perfetta, dando il prodotto giusto al momento giusto, come se in certi periodi dell'anno avessimo più bisogno di un prodotto più di un altro.Tipo la ricotta, che la produciamo dal mese di  Dicembre a Luglio, con una differenza nel gusto a partire dai primi di Giugno, perché le pecore cominciano ad essere gravide e la composizione e il gusto del latte cambia. Il formaggio industriale invece, è prodotto con un latte (quando è latte), proveniente da tanti allevamenti che si alimentano in vari modi (es. mangimi composti industrialmente, pascoli con presenza di diserbanti, ecc..)con una composizione varia e incerta. Il latte (munto  senza accorgimenti perché sottopagato",a volte misto con latte mastitico,  o con altri problemi vari, ecc"), solitamente viene ritirato dalle aziende il giorno successivo alla mungitura, o dopo 2-3 giorni se refrigerato,  trasportato per ore in cisterne, quando arriva in caseificio sistemato in cisterne per poi essere lavorato avvolte anche dopo giorni. A questo punto è logico, che quel latte, non potrà mai essere lavorato senza  subire ulteriori trattamenti  che non hanno nulla da vedere con la natura, infatti ultimamente, avrete notato che  tutti i formaggi industriali hanno lo stesso sapore, odore, composizione. Sono tutti molto curati esteticamente, ecc...Tutto questo quando il formaggio è fatto con latte, ma solitamente, vedi le ultime notizie in TV, sono prodotti con polveri di latte, cagliate, ecc..., provenienti da chissà dove e fatte chissà in quale modo, tutto ad un basso prezzo, che permette agli industriali, di creare un prezzo finale concorrenziale. Queste sono alcune delle differenze tra il nostro formaggio e quello industriale. Prima di mangiare un formaggio dobbiamo pensare che lo mangiamo per nutrirci, per stare meglio, sia psicologicamente che fisicamente.Allora a questo punto dobbiamo capire che forse e meglio mangiare un formaggio che ci arricchisce in salute e nella soddisfazione del gusto, invece che un formaggio privo di sostanza, dal gusto acquisito artificialmente, senza  tradizione, ma soprattuto poco salutare,che  non ci soddisfa, e ci stufiamo di mangiarlo lasciandolo in frigo per poi anche buttarlo.Adesso avete capito  la differenza tra i due tipi di formaggio, artigianale e industriale, la loro genuinità, e il perché  dobbiamo preferire il prodotto genuino. Con questo, capirete il motivo di un prezzo giusto ed equilibrato in base alla qualità dei rispettivi prodotti, che vedono quello industriale alto e quello artigianale basso. Andando a vedere nel banco frigo dei supermercati, troviamo sempre un formaggio industriale ad un prezzo uguale o leggermente inferiore, al nostro formaggio artigianale che nel supermercato non trovate perché avrebbe un prezzo alto. Se invece venite ad acquistare direttamente nella nostra azienda, trovate un prezzo simile a quello del supermercato, con una qualità molto elevata  Si deduce che comprando un formaggio artigianale, si mangia meglio, sano "genuino", si ha la sicurezza di quello che mettiamo in pancia, non si perdono i sapori e le tradizioni del vero formaggio, e si risparmia in salute e anche in soldi, perché il prodotto si consuma tutto e col gusto di mangiarlo. Molte volte si acquista un formaggio solo perché si chiama "formaggio", ma prima di comprarlo bisogna pensare bene a ciò che si acquista e perché. Noi vi ofriammo la possibilità di mangiare genuino ad un prezzo di mercato, lo potete acquistare direttamente nella nostra azienda agricola, nei mercati di zona  o ,  per chi non può recarsi in questi punti, ve lo offriamo tramite internet. Sul nostro sito potete acquistarli a confezione (più pratico nella scelta, e più economico per le piccole quantità), o tramite e-mail se preferite acquistare al  kg. (più conveniente per quantità oltre i 30 kg.) con aggiunta delle spese di spedizione.In qualsiasi caso contatateci perché avrete tutto da guadagnare.DEL RESTO PERCHE' NON GUARDARE IL NOSTRO SITO(negozio su internet) COME SE ACQUISTASTE DIRETTAMENTE NELLA NOSTRA AZIENDA O AL NOSTRO MERCATINO DEL PRODUTTORE, è solo una questione di abitudine.Se pensiamo, per chi è lontano, al carburante e al tempo, forse e anche più comodo.
Az. agr. Pab'è is tellasa
loc. campu sa spina S.S.387 km. 37
S. ANDREA FRIUS(CA)
p.tellasa@gmail.com

venerdì 18 giugno 2010

i prezzi dei nostri prodotti

Il prezzo dei nostri prodotti è distinto in 2 modalità:
1- vendita a pezzo o confezione (es. forma intera - 1/4 di forma - 1/2 forma)"come reimpostato sul nostro sito web" compreso di IVA e spese di spedizione (minimo ordine € 60).
2 - vendita a kg. compreso di IVA senza spese di spedizione.
Nel caso i prezzi sono stimati in base ad un peso medio della forma intera, mezza forma o un quarto, e non cambia a seconda della stagionatura, in quanto con la stagionatura perde il suo peso originario fresco, in conseguenza, una forma di pecorino stagionato(che ha un prezzo al kg. più alto) peserà meno di una forma di pecorino fresco ma il prezzo non cambia. Nel sito i prezzi di ogni singolo prodotto sono (come foto)compresi di iva e spese di spedizione, 
ATTENZIONE  Per gli ordini inferiori a €60 sono previste le spese di spedizione di € 20..
nel caso i prezzi sono stimati a kg.
L'ordine dei formaggi viene fatto tramite e-mail con specifico di ogni singolo prodotto e informazione utile alla spedizione(es. tel. - e mail - indirizzo, per potervi contattare personalmente), allo stesso vengono sommate le spese di spedizione. 

Qui sotto sono riportate le informazioni sui nostri prodotti, tutti esclusivamente,( tranne le creme di formaggio per motivi di regolamento sanitario), a LATTE CRUDO. 

"APPASSIONAU" FORMAGGIO PECORINO STAGIONATO.
  formaggio dai sapori rustici di montagna, piccante ma non eccessivo, pasta molto solubile, color paglierino, con leggera occhiatura, dal sapore equilibrato, molto intenso e gradevole al palato.Forma cilindrica come foto. Il latte appena munto in azienda viene riscaldato a 37C°,poi aggiunto del caglio,lasciato cagliare, tagliato e messo negli stampi secondo tradizione sarda. Raggiunta l`acidità desiderata per la maturazione viene messo in salamoia , poi in sala di stagionatura in ambiente naturale

"SABORIU" FORMAGGIO PECORINO SEMI-STAGIONATO.
Formaggio derivato da latte di pecora crudo, lavorato a pasta cruda.Si presenta con crosta fine leggermente muffe-tata, pasta con piccola occhiatura sparsa, bianca tendente al color paglierino. Il sapore è delicato ma deciso nei suoi spicati gusti dei pascoli mediterranei di montagna,molto gradevole e gustoso, al palato risulta burroso e molto solubile, l`elasticità della pasta è adeguata al suo tempo di stagiona-tura dai 2 ai 4 mesi.. Il metodo produttivo è simile a tutti i tipi di pecorino (vedi "APPASSIONAU").

"PRONTU A PAPPAI" FORMAGGIO PECORINO FRESCO DA TAVOLA.
Formaggio pecorino a pasta molle,bianca tendente al paglierino, molto morbido,dal gusto delicato e fresco molto gradevole al palato, il suo consumo ideale è a tavola. .
Mettodo produttivo(vedi "APPASSIONAU")




"CASU DE ARRUSTIRI" FORMAGGIO PECORINO FRESCO PER ARROSTO.
Formaggio pecorino dal sapore delicato ma deciso dei buoni pascoli di montagna, pasta  solubile e gradevole al palato,con l`elasticità e acidità della pasta naturale e adeguata alla sua stagionatura,ottimo per i palati più raffinati.Metodo produttivo(vedi "APPASSIONAU").




"PIRIXEDDA" PROVOLA OVINA.
Formaggio pecorino a pasta filata, gusto delicato, burrosa, elastica, dai sapori delicati ma decisi nei sapori di montagna.






 "AMMUSTIADA"RICOTTA OVINA SECCA.
Gusto salato, pasta burrosa, colore bianco tendente al grigio.




"MOZZARELLA DI PECORA"
La nostra mozzarella di pecora è prodotta artigianalmente a latte ovino crudo, con fermentazione naturale e mozzatura a mano. Mozzarella dalla pasta compatta, colore bianco lucido brillante, dal sapore delicato lattico fresco tipico del latte ovino, molto gradevole unico e inconfondibile dei pascoli autoctoni della nostra macchia mediterranea.
Conf. da 2 mozzarelle con peso complessivo di circa gr. 0,200 (il peso può essere leggermente variabile perché mozzata manualmente), immerse in liquido di governo.
                                                                                    Prodotta SENZA ACIDO CITRICO




 
          
                                                        

                                                               

Per i comercianti o gruppi d'acquisto con ordini di almeno € 500, eseguiamo lo sconto del 10%
Le spese di spedizione eseguite per ordini al kg. sono pari a € 30 da "kg. 0 a kg. 60.

p.s. i piccoli ordini è consigliabile farli a confezione direttamente dal sito in quanto più conveniente, mentre gli ordini più grandi è meglio farli direttamente al kg. via e-mail o telefonicamente. Il peso delle confezioni a pezzatura intera è stimato in base alla media delle forme, se nell'ordine le pezzature hanno un peso inferiore, la differenza verrà aggiunta (con la stessa tipologia di formaggio corrispondente), fino al raggiungimento del peso minimo stimato.

I pagamenti si eseguono: dal sito o via e-mail con paypal, carta di credito, bonifico bancario; vaglia postale. 

loc. campu sa spina s.s.387 km.37
tel. 3349402831(Maria Atzeni)
       3397985258(Marco Melis)
vai a sito web:
www.formaggipab.it